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Brigategaribaldi

Insorti fedeli alle nuove Brigate "Garibaldi" sfilano dopo aver cacciato gli statunitensi da Bologna

Il comunismo in Italia, ha una lunga, e importante storia, ma, non è mai riuscito a prendere il potere. Molti dicono, se aveste avuto anche voi il comunismo oggi lo considerereste come il fascismo, che sarebbe successo se il comunismo avesse preso potere in Italia? Allora io ho pensato, se il comunismo non si attuò mai nel nostro paese è per una serie di valide ragioni, non fu fortuna né altro, la verità è semplice, l'Italia non è un paese di sinistra. Il referendum del '46 mi ha ispirato molto, lì abbiamo due Italie, due Italie divise, due possibilità democratiche e pragmatiche, due interessi e superpotenze USA e URSS, è successo più volte nel corso della Guerra fredda che interi paesi siano stati divisi da una parte (per
Bandiera delle Brigate Garibaldi partigiane (1943-1945).svg

Bandiera della Repubblica democratica dei lavoratori d'Italia

semplificare) dall'URSS e dall'altra dagli USA, basta pensare alle Coree, ai Vietnam, alle Germanie per citare i casi più famosi, queste divisioni non avevano origini storiche e ideologiche sul territorio, da noi invece è completamente diverso, già le guerre e le divisioni politiche hanno cambiato quei popoli, forse per sempre, ma noi abbiamo già due Italie, un'Italia monarchica (e diciamocelo) filo-fascista e un'Italia uscita dalla Resistenza, antifascista e di sinistra (per la maggior parte), due Italie diverse anche da un punto di vista culturale e linguistico. E allora andiamo con il se: e se il Nord Italia fosse stato fin da subito "estremista", se si fossero create sin da subito delle condizioni tali da far insorgere e combattere il popolo sin da subito per un governo comunista? Se il PCI, forse anche su influenza sovietica non avesse voluto discutere con l'altra Italia, ma soprattutto con la DC, se gruppi come le Brigate Rosse si fossero formati proprio nel periodo successivo alla Resistenza? Se il sentimento anti-clericale fosse stato così forte da boicottare il partito stesso della Democrazia Cristiana?

Lo so, è difficile che si possano verificare certe condizioni, soprattutto in un'Italia appena uscita dalla guerra, con l'assoluta volontà di essere uniti, e poi non tutto il Nord era compatto col PCI o per allargare col Fronte Democratico Popolare che sappiamo come andò, è difficile, ma nella storia sono successe cose più imprevedibili e apparentemente inspiegabili, immaginiamo dunque, un'Italia del Nord più ideologizzata, più logorata mentalmente dalla guerra, immaginiamo siano sorti dei contrasti coi partigiani di destra o di centro, immaginiamo che le componenti non di sinistra siano state poche se non inesistenti, immaginiamo che l'apporto del sud sia stato minimo alla Resistenza e che il fronte monarchico sia stato più forte e unito sin da subito, immaginiamo non pochi volontari meridionali della RSI, immaginiamo vicende fondamentali come scandali in cui meridionali o democristiani(all'epoca popolari) si siano macchiati di sangue nei confronti di partigiani di sinistra, immaginiamo un PCI più ortodosso e non ci sarà difficile immaginare la situazione che può verificarsi dopo, concludo dicendo che tutto ciò non è poi così tanto fantasia, basti pensare alla Volante Rossa per comprendere che il clima da guerra civile c'era e che per un niente si poteva arrivare a qualcosa di più grosso, ma non poche situazioni del fato, non pochi eventi hanno impedito che ciò avvenisse. In ogni caso tengo a precisare che io sono sia anti-fascista che contrario alla dittatura cosiddetta "marxista-leninista", sono contro ogni autoritarismo.

Antefatto Modifica

Nasce la Repubblica Italiana, i comunisti pieni di speranza per la formazione di uno stato socialista e per l'esilio dei Savoia si dovranno in seguito invece tristemente deludere.

<<Com'è possibile che abbia vinto la DC?>>

<<Chi sono questi cristiani?>>

<<Io non l'ho mai visti fra le brigate partigiane.>>

Questi i commenti più sentiti dalla popolazione, e così a seguito della stesura della prima (vera) costituzione italiana e della dichiarazione della Repubblica Italiana soprattutto nel Nord Italia si hanno una serie di proteste che diventano ogni giorno più violente, e si teme un'escalation che possa riportare l'Italia alla guerra civile. Vengono colpite le chiese, si hanno diversi e continui attacchi a preti, e note associazioni religiose, tutte le sedi della DC soprattutto in Toscana ed Emilia-Romagna vengono dotate di diverse scorte, iniziano a nascere i primi nuclei di lotta armata, alcuni ex-partigiani garibaldini, insieme anche ad anarchici e socialisti, formano le Brigate Rosse, gruppo armato che inizia le sue gesta in Romagna ma che lentamente si svilupperà a macchia d'olio in tutt'Italia.

Si ritorna alla guerra Modifica

Intanto gli USA schierano diverse truppe nel Sud Italia, preoccupati per una presa di potere comunista, l'Unione Sovietica indignata chiede a gran voce che il volere del popolo sia rispettato e chiede un nuovo referendum, intanto al confine con l'Italia del Nord vengono inviate diverse truppe dell'Armata Rossa. La situazione a livello globale è terribile, si teme una Terza guerra mondiale, anche la Cina ora invia armi e altro sostegno ai diversi gruppi armati che vanno formandosi al Nord.

Intanto i Savoia esuli protestano, questa nuova Italia è incapace di gestire l'integrità territoriale e la sovranità dell'Italia unita, che noi abbiamo fatto. Nascono intanto diverse proteste nel meridione, dove i monarchici ed i nostalgici del precedente regime crescono sempre di più, la già miseria meridionale, unita al caos politico nel Nord, alla paura verso i bolscevichi, danno il via a diverse sommosse popolari, represse in una maniera che farà ricordare le stragi naziste, le notizie di tali massacri giungono in ogni parte del mondo e le nascenti Nazioni Unite condannano apertamente Roma, un paese incapace di governare al Nord e che per governare al Sud ha bisogno del ferro e del fuoco. L'Italia è praticamente piombata nella guerra civile, diverse truppe sovietiche con divise da irregolari vanno ad aumentare le già forti brigate ribelli nel Nord, mentre al Sud il governo USA non sa ancora che pesci prendere, certo, il governo italiano non piace a nessuno però è ancora uno scudo contro la minaccia rossa. È il 1948, l'Italia vive una situazione difficilissima e terribile, un solo colpo potrebbe far piombare il mondo in una nuova guerra mondiale, a complicare le cose, un commando brigatista uccide la possente scorta governativa ed assassina De Gasperi, Roma è decapitata, gli Stati Uniti rispondono inviando truppe oltre che a Roma, nella stessa Italia del Nord, riportando l'ordine, a tristi suon di fucilate. Ora a tutti gli ex-partigiani è chiaro, con le BR o no, qua c'è bisogno di una nuova resistenza, compreso tutti che l'Italia è solo un fantoccio in mano a feroci stranieri, capitalisti, iniziano a riformarsi le Brigate Garibaldi, questa volta composte anche dal PSI e da non pochi anarchici, l'URSS le finanzia pesantemente, ma non vuole avventurarsi in una guerra diretta con gli USA, preferisce limitarsi a sostenere i ribelli. I neo-partigiani secondo alcune stime ben 150.000 iniziano una fastidiosa guerriglia che ha l'obiettivo di logorare i soldati statunitensi, intanto la DC perde molti consensi ed è costretta a fare un governo assieme ad ambienti vicini ai monarchici, anche perchè una rivolta filo-sabauda pare imminente, Bologna da una dimostrazione di grande patriottismo, insorge autonomamente e scaccia i non pochi soldati ivi stanziati, questa rivolta sarà nota come le 5 giornate di Bologna, segue Bologna quasi tutta la Romagna ed alcuni paesi toscani, viene dichiarata la Repubblica democratica dei lavoratori, il patriottismo(res anti-str e cap) dimostrato e delle riforme molto positive per il popolo fanno crescere il sostegno popolare per la repubblica sia dentro che al di fuori di essa. I soldati USA per evitare una disfatta decidono di ritirarsi nel Sud, l'intera Italia del Nord è ora in mano alle Brigate "Garibaldi".

L'Italia del Nord è comunista Modifica

Siamo nel 1954, nasce un nuovo stato è la Repubblica democratica dei lavoratori d'Italia, la capitale è provvisoriamente fissata a Bologna, la leonessa rossa, il vero cuore del patriottismo. La Valle d'Aosta viene ceduta alla Francia, il Trentino all'Austria e il Veneto si dichiara indipendente annettendosi Trento. Inizialmente le elezioni saranno democratiche e andrà al potere il PCI, ma lentamente il partito comunista inizierà a trasformare il paese in una dittatura mettendo al bando gli altri partiti ed incarcerando i non pochi anarchici. Nasce l'Armata Rossa dei lavoratori d'Italia, l'Italia comunista anche se gode di una particolare indipendenza, è un paese che gravita attorno all'orbita sovietica. Intanto il Sud è nel caos più totale e prendendo atto della sconfitta nel Nord viene restaurata la monarchia sabauda, non solo scelta democraticamente dai meridionali, ma l'unica capace di stabilizzare il paese, sostenuta anche ormai dal governo romano. La DC viene sciolta, e al governo di una Roma molto poco democratica si instaura un partito monarchico, gli USA e la GB hanno anche in mente di restaurare il fascismo (molto ben voluto dalla popolazione) nel caso non si dovesse stabilizzare la situazione, viene abolita la costituzione italiana e viene restaurato lo Statuto Albertino, ma ormai sia al Nord che al Sud la democrazia possiamo chiaramente dire che è andata a farsi fottere. Il neo-regno del Sud stringe non pochi accordi con la Spagna franchista, il Nord Italia invece cerca sempre di più di imitare la RDT e viene malvista dai "compagni" balcanici, anche se l'URSS ha in mente di usare i nuovi compagni italiani per reprimere rivolte all'interno del Trattato di Varsavia, ma anche per poter controllare gli "eretici". Intanto diversi disordini a Roma portano ad intervenire il regio esercito meridionale duramente, vive proteste si alzano nel Nord che decide di intervenire e di annettersi il Lazio settentrionale ed alcuni quartieri considerati "rossi" di Roma, intanto la situazione si destabilizza nel Sud, si decide di costruire un possente muro per separare le due Italie, grandi proteste tra la popolazione portano a far spostare la capitale da Roma a Napoli, e il potere viene decentrato in altre zone del Sud, Roma intanto viene ceduta al Papa, viene dunque restaurato lo Stato Pontificio, al Nord invece viene abolita San Marino, l'Italia del Nord continua a crescere economicamente, mentre il Sud seppur aperto al libero mercato, diventa sempre di più una zona periferica, il Sud infatti è completamente alle dipendenze dello straniero, non ha difatti nessuna politica estera, la mafia è il vero governo del Sud ed il garante della dittatura e del dominio americano.

L'Italia comunista e il sud povero Modifica

Siamo negli anni '60, ed i meridionali vedendo nel Nord e nel comunismo un possibile ottenimento della libertà ed uno sviluppo economico ed anche inconsapevoli della vera situazione lì cominciano a comprendere che forse i rossi non sono poi così una minaccia. Infatti i meridionali non possono emigrare al Nord, la maggior parte di loro emigra all'estero, il Sud è uno dei paesi più poveri d'Europa, inizia, soprattutto fra i giovani a svilupparsi l'ideologia comunista, nascono i movimenti studenteschi, ed anche un PC, ma vengono presto repressi nel sangue, i Savoia ritirano lo Statuto (quel poco di libertà che avevano) aboliscono i sindacati e imprigionano chiunque simpatizzi con ideali socialisti, intanto viene fomentata la parte più ignorante della popolazione e nascono nuovi squadristi, incaricati di andare a caccia dei "rossi" questi squadristi sono ovviamente capitanati da noti esponenti della criminalità organizzata che in quell'epoca era un unico tessuto sociale, come abbiamo detto prima il vero governo del Sud. Ma queste repressioni non bastano a frenare l'insurrezione di un popolo poverissimo, le poche fabbriche iniziano a ribellarsi, e vi sono le prime grandi occupazioni, anche i contadini iniziano a rivoltarsi, questo periodo storico è noto come triennio rosso meridionale, queste rivolte saranno represse in un modo così sanguinoso,(si arriverà a contare un ecatombe ben 50.000 morti) e creeranno una tale disperazione tra i meridionali, che si formeranno dei grossi gruppi ribelli composti da disperati, contadini o operai, e tutto questo sangue creerà una consapevolezza nel popolo ed un odio che diminuirà grandemente il potere sabaudo-mafioso. Le prime bande ribelli iniziano a occupare diversi paesi, e il governo per non apparire in guerra civile dirà che sono semplici bande di banditi, questi "briganti" ideologicamente uniti da un sostegno comunista, iniziano le loro gesta, la situazione ormai al sud è ingestibile, le truppe USA stanziate lì vengono duramente colpite, e non sanno vincere la guerriglia, le Guardie Nazionalmafiose non bastano a frenare la lotta di classe, la NATO decide che il Sud è troppo importante come avamposto nel Mediterraneo e finanzia un golpe fascista, siamo negli anni '70, e Junio Valerio Borghese restaura il potere sull'Italia meridionale ed instaura il fascismo, rinasce dunque la Repubblica Sociale Italiana, con capitale Napoli, in realtà sarà un semplice stato fantoccio, lo dimostra anche il fatto che Borghese non vorrà mai riconquistare Roma. Intanto l'indignazione si diffonde nel Nord, che definisce gli USA come nazisti, Borghese intanto causerà delle purghe così grandi che i morti ammonteranno secondo alcune cifre a 1.500.000 milioni di persone, creerà campi di concentramento, e l'Europa sembrerà rivivere l'incubo del nazismo, la Spagna intanto dichiara pieno sostegno all'Italia "sociale" e invia diverse truppe nel Sud. Intanto l'indignazione è così alta nel Nord che i cittadini spingono per una guerra di liberazione anti-fascista e patriottica nel Sud. Il Sud esce finalmente dalla terribile crisi economica e viene impedito ai suoi abitanti di emigrare, nonostante ciò Borghese è vittima di un attentato ordito da un anarchico e miracolosamente resta illeso, l'anarchico messo in carcere morirà di torture indicibili, mentre si scatenerà un ulteriore atroce repressione, i fascisti italiani intanto vengono incaricati di mettere fine alla Libia di Gheddafi, i repubblichini invadono la Libia e vengono pesantemente sconfitti, gli USA condanneranno l'Italia sociale aggiungendo che loro non c'entrano nulla,  Borghese indignato non poco decide dopo un difficile accordo con la Libia di commerciare con essa, due giorni dopo Borghese verrà trovato morto, al suo posto andrà un giovane generale dell'esercito.  

Le lotte per un nuovo Risorgimento Modifica

Siamo ormai negli anni '80, e la situazione in Italia è stabile, il Sud finalmente è cresciuto economicamente, la mafia è stata completamente debellata, Roma è ormai un capoluogo di provincia, e il Nord Italia invece inizia a perdere dei punti, nonostante comunque da un punto di vista economico faccia ancora invidia. La Spagna è ormai tornata una democrazia, e gli USA spingono affinché anche il Sud si riapra alla libertà, Milano e Torino non sono più i centri industriali di un tempo, il triangolo economico è fra Bologna, Reggio e Firenze, calcisticamente l'Italia non vale molto, nel Nord Italia il calcio è considerato uno sport capitalistico, lo sport è poco diffuso, nel Sud invece data la povertà e la mancanza diffusa di infrastrutture all'altezza nonostante lo sport sia molto praticato i suditaliani non eccellono all'estero, nessuna squadra italiana ha mai vinto una Champion's League, nessun mondiale invece è assegnato alle due nazionali italiane, i due campionati vinti dall'Italia fascista sono attualmente "sospesi" anche se rivendicati dal governo di Napoli. l'Armata Rossa norditaliana è intanto uno degli eserciti più numerosi al mondo, l'Italia comunista è uno dei paesi più mobilizzati, diverse notizie fanno trapelare un'Italia sempre più spiata e controllata, sembra che il comunismo stia tramontando per l'Italia e che l'Italia tutta voglia vedere la fine di questo triste periodo, in cui siamo ritornati calpesti e derisi. 1000 profughi in fuga verso il confine romano vengono bloccati, con la forza provano comunque a trovare un varco, è una carneficina 150 sono subito fatti fuori a colpi di ak47 altri 200 vengono uccisi a manganellate, il restante viene internato nei tristi (e ancora non noti all'estero) campi di concentramento, probabilmente con un triangolo verde al braccio. L'Italia fascista diffonde in tutta Europa la notizia minacciando una guerra, schiera rapidamente l'esercito al confine murato, la notizia viene ovviamente censurata nell'Italia del Nord, ma nei giorni seguenti si verifica un altro tragico fatto, un gruppo di 500 profughi composto interamente da giovani prova a scavalcare il valico marchigiano, alla prima esplosione dei proiettili norditaliani vi è un immediata reazione dei suditaliani, nasce un piccolo conflitto che vede i meridionali vincitori, 23 soldati norditaliani cadono e 450 sono fatti prigionieri, i 500 profughi riescono indenni a passare il confine, ma non sono tanto contenti, essendo passati da una dittatura ad un'altra, ma non avevano altre vie, i profughi possono ora raccontare al mondo intero le atrocità del governo comunista, sono il fiorfior della gioventù, vengono dalle università, il loro obiettivo è far crollare il regime comunista e riunificare l'Italia, un'impresa molto ardua, come molto arduo fu il progetto di concepire una prima unificazione (o riunificazione) italiana. Il governo fascista fa trapelare a tutto il mondo la situazione in Italia del Nord, raccontano i profughi: 

<<Era come 1984, non potevi neanche spostarti da una città all'altra, noi siamo riusciti a creare un movimento clandestino nelle università, le poche aree dove vi sono persone con ancora un briciolo di pensiero critico, vogliamo la fine di questa crisi, di questa divisione, vogliamo tornare uniti, il Nord non ce la fa più, ha bisogno del Sud per tornare grande>> 

Intanto Nord e Sud negoziano una tregua e i suditaliani liberano i prigionieri norditaliani, intanto in qualche modo il proclama arriva anche nel nord, qualcuno è riuscito ad intercettare la frequenza, da tutto il mondo arrivano aiuti per finanziare gli eversivi anti-comunisti, i primi nuclei ribelli si formano da soldati disertori, soldati meridionali inoltre passando per la Francia ed armati dall'Europa del Nord insieme anche ad altri volontari riescono a varcare il confine anche con l'aiuto di non pochi soldati corrotti, i primi nuclei ribelli iniziano ad ingrandirsi, e armandosi di volta in volta sono quasi pronti per l'insurrezione, il governo comunista prevedendo e comprendendo la situazione d'instabilità e la probabile insurrezione aumenta le misure restrittive, aumentano anche gli arresti, l'esecuzioni, ed in breve in tutto il Nord Italia vige un clima di terrore e basta anche solo il colore di un vestito per essere internati nei tristi campi di concentramento nella Maremma o sulle Alpi, la gente non osa ribellarsi. Ma, ci siamo, è il 7 aprile 1989 e Milano insorge proprio come il '48, i contingenti meridionali formati da soldati e volontari, uniti a disertori norditaliani conquistano brevemente il municipio uccidendo un 300 soldati rossi, a tale notizia si formano i primi nuclei di partigiani anti-comunisti in prevalenza simpatizzanti di centro e destra (democristiani e chiunque non fosse allineato è stato imprigionato o ucciso, dunque non esistono veri democristiani ad esempio, almeno in libertà, libertà si fa per dire) e il popolo per la maggior parte supporta il movimento insurrezionale, dopo altri 4 giorni di resistenza e altri 500 caduti per la Repubblica di lavoratori a Milano viene alzato il vessillo dell'Italia una (qualcuno propose il volto di Garibaldi come simbolo, ma fu rifiutato perchè ahimè ricordata il tremendo regime comunista) la bandiera era un tricolore con un buco al centro, da cui era stata tolta la stella rossa simbolo della repubblica comunista. Le armate norditaliane si ritirano da Milano, l'Italia del Sud si dimostra per adesso neutrale e quasi prende le distanze dagli insorti, e smentisce ogni suo possibile collegamento coi gruppi ribelli. Intanto aumentano le diserzioni e le insubordinazioni all'interno dell'Armata rossa italiana, i soldati si rifiutano di sparare ad altri fratelli italiani anche se ideologicamente avversi, essi vogliono l'Italia una, il governo non riesce a censurare le notizie che all'impazzata arrivano in tutta l'Italia comunista, cosicchè gruppi di insorti da ogni parte del paese si uniscono alle armate insurrezionali, intanto i ribelli milanesi hanno già conquistato una grossa fetta della Lombardia, e quando arrivano al territorio di confine col Veneto iniziano a stabilire i primi grossi contatti ed avere i primi grandi rinforzi, così succede lo stesso col confine svizzero, ticinesi, veneti e finanche tirolesi si uniscono ai ribelli che adesso ammontano a 130.000, anche se non tutti armati a sufficienza. Siamo al 15 aprile insorge Torino, i ribelli intanto hanno conquistato tutta la Lombardia, i soldati comunisti si ritirano verso l'Emilia Romagna, i ribelli torinesi sconfiggono dopo 3 sanguinosi giorni le truppe comuniste subendo oltre 400 morti e procurandone 1200, adesso il simbolo di Torino, il toro è raffigurato con la falce ed il martello in bocca, per ricordare l'incredibile resistenza anti-comunista e il sangue donato dai volontari morti sulle barricate resistendo. I ribelli torinesi si espandono lentamente nel Piemonte, raggiungono il valico francese accettano non pochi volontari e ricevono ulteriori aiuti, intanto si riuniscono con i milanesi ed istituiscono la provvisoria Repubblica democratica libera del popolo italiano uno e indivisibile, i comunisti sono ulteriormente sconfitti ad Asti e ormai tutto il Piemonte è sotto il controllo della repubblica unitarista, la Liguria invece resta un duro baluardo da sconfiggere e per il momento i ribelli piemontesi restano bloccati in Liguria dove l'esercito unito alla popolazione locale resiste, a Genova addirittura i ribelli subiscono una sconfitta nel primo assedio. Intanto, il Veneto indice un referendum popolare per l'annessione alla neonata Repubblica unitarista, le armate milanesi conquistano intanto
Situazione di stallo prima parte nuovo risorgimento
Piacenza dove vengono accolti festosamente, ma devono fermarsi a Reggio, dove sono bloccati e sconfitti ripetutamente, la situazione non vuole mutare e sembra bloccarsi, il piano non funziona. Il regime fascista meridionale (anche se un po' "liberalizzato") non vuole intervenire perchè teme una feroce resistenza in chiave ideologica, la Svizzera è neutrale per costituzione, il Veneto deve ancora aspettare i risultati del referendum, gli USA seguono attentamente la vicenda, la Francia temendo che i ribelli democratici possano perdere è tentata ad intervenire, intanto l'intero paese comunista si stringe unito di fronte a quella che definisce "resistenza contro le forze fascio-clerico-imperialiste e capitaliste" e con una forte propaganda riesce a mobilizzare migliaia di soldati, in pochi giorni si riforma e l'Armata Rossa arriva ad avere circa 2.000.000 di soldati definitisi partigiani combattenti un'invasione, dati certi risultati e certo spirito diffuso nella regione la Francia decide di non intervenire per non dare fuoco alla brace, temendo un riconoscimento al paese comunista e soprattutto una tragedia. Ma le cose si mettono male per i democratici che vengono sconfitti e anche clamorosamente e sono costretti a ritirarsi, i comunisti riconquistano Piemonte e Lombardia meridionali celebrando la "resistenza anti-imperialista" contro le "forze fasciste, clericali e capitaliste alleatesi contro la rivoluzione" una lunga fila di 30.000 ribelli democratici di varie ideologie vengono portati nei campi di concentramento in Maremma, dove dopo indicibili torture qualcuno di loro rivela importanti informazioni, il governo di Bologna dichiara al mondo: <<Ci sono dietro i fascisti>> un grande sentimento di rabbia si diffonde nel paese ed in alcune parti del mondo, anche paesi non comunisti iniziano a finanziare la resistenza comunista, e in tutto il mondo iniziano a seguirsi diverse manifestazioni per la pace, le informazioni rivelate dalle spie indeboliscono il movimento ma nonostante tutto seppur eterogeneo riesce a non sfaldarsi e continua a resistere. Intanto Bologna irata: <<Una parte della nostra repubblica è occupata dallo straniero, proprio come durante l'Operazione Barbarossa, Milano sarà la nostra Stalingrado, contro i fascisti>> effettivamente va detto che una grossa parte dei ribelli è fascista e il paese che principalmente li sostiene è l'Italia fascista. La guerra civile, perchè una guerra civile nei fatti è, è terribile, devastante, le vittime totali attualmente ammontano a circa 750.000, la popolazione è stremata, non pochi ribelli si consegnando, in molti perdono la speranza, e pensano che l'impresa sia fallita da un po', i vertici ribelli pensano ad un eventuale utilizzo di tattiche di guerriglia. Ma comunque resta uno zoccolo duro che non vuole mollare, intanto il Veneto ha deciso, vuole tenersi fuori, forse se la situazione si fosse messa meglio, come era all'inizio i veneti non avrebbero votato no, il no ha vinto per il 62%, in Veneto a seguito del risultato, iniziano vivaci proteste, chi ha votato no è per la maggior parte la classe anziana, i giovani sono tutti per il si, così diversi giovani iniziano a riversarsi nelle principali piazze delle maggiori città, questo movimento dona speranza, quella poca che ancora hanno, ai ribelli anti-comunisti, i manifestanti vengono duramente repressi dal governo leghista. Così una gran parte dei giovani, il movimento cresce e l'odio pure, anche le classi più grandi ora simpatizzano per i giovani. Si formano battaglioni veneti e vanno a rinforzare i ribelli democratici, il Veneto sotto la spinta popolare aumenta il supporto ai ribelli, che però non riescono ad avanzare. Dopo diverse crisi di profughi e una rivoluzione pacifica crolla il muro di Berlino, ormai il fascismo è crollato praticamente in tutto il mondo, la riunificazione tedesca riaccende le speranze dei patrioti italiani, il comunismo crolla in tutta l'Europa dell'est, il governo italiano trema, non può avviare nessuna riforma, in una situazione del genere, tra il popolo norditaliano le voci corrono, e non pochi adesso iniziano a simpatizzare per un Italia unita, magari federale, in Romania avviene una rivoluzione armata, il PCI trema, Bologna viene blindata, si teme un'insurrezione popolare, l'URSS si scioglie, è l'inizio della crisi, il regime comunista italiano inizia lentamente ad indebolirsi, senza i sovietici inizia una crisi economica destinata ad aumentare giorno dopo giorno. Gli USA istituiscono una no-fly zone sopra i cieli dell'Italia (ancora sic) comunista, tutto ciò permette ai ribelli di avanzare, anche se di poco, è ancora molto forte l'Italia comunista e non bisogna sottovalutarla. Intanto Napoli indice libere elezioni e ha fine la dittatura militare (si dice sotto pressione degli USA) i fascisti che si sono macchiati dei crimini più feroci vengono sottoposti ad uno storico maxiprocesso, il Sud si apre finalmente alla libertà ed inizia una frenetica vita culturale, vengono esposti e ricordati tutti i massacri fatti sia dai fascisti che dai Savoia che dalla DC, e il Sud inizia finalmente a respirare dopo tanti anni, il governo appena creatosi si confedera con la repubblica ribelle anche se per il momento decide di non intervenire (il muro è ancora lì) anche se i soldati sono pronti ad agire al confine sia da una parte che dall'altra, gli USA inviano non pochi soldati e pattugliano i mari italiani. Il Veneto sotto pressione internazionale si confedera alla Repubblica provvisoria italiana, i ribelli lasciano la controffensiva "XX settembre" e riconquistano contemporaneamente la Lombardia ed il Piemonte meridionali. La Valle d'Aosta ed il Trentino indicono un referendum per entrare nella Repubblica provvisoria, l'Italia comunista nonostante tutto continua ad avere appoggio internazionale, trovando nuovi partner scongiura la crisi economica e si apre ad alcune riforme in senso democratico, il PCI ora non è l'unico partito. Il Veneto si unisce alla repubblica provvisoria è la guerra patria, la guerra cresce d'intensità la Jugoslavia invade il Veneto si rischia una Terza guerra mondiale, gli USA ritirano le proprie truppe. La Jugoslavia si rende artefice di numerose stragi e dopo poche settimane si impadronisce di tutto il Veneto, si annette la zona orientale e cede il restante alla repubblica di lavoratori, la lingua ufficiale nel Veneto orientale è ora il serbo-croato, i veneti vengono discriminati e subiscono non poche ingiustizie. La Valle d'Aosta e il Trentino temendo di fare la stessa fine dei veneti si tengono fuori (anche perchè manca l'appoggio internazionale USA). Ma tutto ciò a Napoli causa una indignazione senza fine e il governo definisce codardi gli USA e complici del massacro che sta avvenendo in Veneto. Il giorno dopo il presidente meridionale viene trovato morto, iniziano proteste in ogni angolo del Sud Italia, gli americani sono definiti assassini e si preme per un intervento contro l'Italia comunista, i manifestanti addirittura accusano gli USA di essersi accordati sottobanco con i comunisti. Nel vuoto di potere che si crea a Napoli la folla insorge ed entra nel parlamento, la polizia è con il popolo, il sentimento patriottico è troppo forte, iniziano a formarsi le milizie popolari, si vuole la liberazione dell'Italia dal regime e dallo straniero, ora i comunisti sono assediati sia da Nord che da Sud, la Francia interviene, signori è la Quinta guerra d'indipendenza italiana è il 1995, la Francia cede all'Italia la Valle d'Aosta e l'Alto Adige scelse l'Italia, sono momenti indescrivibili, i patrioti italiani sostenuti anche dai soldati francesi conquistano la Liguria espugnando Genova, e continuano ad avanzare liberando altre zone. Gli insorti, manifestanti e milizie popolari del Sud abbattono il muro, riescono a penetrare a Roma, ed ecco la Seconda Breccia di Porta Pia, Roma viene riconquistata ed è provvisoriamente la capitale della Nuova e riunificata Italia, e intanto avanzano lungo l'Umbria e le Marche. I patrioti e i francesi continuano ad avanzare anche in Veneto ormai sono spacciati i comunisti. A Bologna vi è un'insurrezione popolare che fa recuperare quel poco di onore che si può dare ad una città del genere, il dittatore viene ucciso e appeso in piazza, tutto ciò fa pensare ad comunisti tutt'un tratto divenuti anti-comunisti. Si formano le Brigate "Tankman" che si uniscono agli altri patrioti. Ormai l'intera Emilia è liberata, intanto i patrioti meridionali conquistano la Maremma e fanno non poche scoperte che non avrebbero voluto fare, vengono scoperti campi di concentramento con un 50.000 detenuti, che vengono liberati, tra di loro vi è di tutto, ma soprattutto sono intellettuali dissidenti, fra cui molti democristiani, ma anche non pochi preti, intanto il Sud e il Nord si ricongiungono, crolla anche la Toscana, e il Veneto viene definitivamente liberato, i dirigenti comunisti vengono tutti processati e condannati a migliaia di ergastoli, la Jugoslavia viene condannata per crimini di guerra all'aia, la Francia da quel giorno eserciterà un ruolo di influenza non piccolo sul nostro ritrovato Bel paese, ma la nuova Italia non è una potenza mondiale, è povera, ha un numero incredibile di problemi, per non parlare della distruzione che hanno creato la guerra e le carestie, è un'Italia che bisogna ricostruire e che è ancora da riunificare, ma dopo tutto questo possiamo dire, a che cosa è servito tutto ciò? Questa ucronia deve invitarci a riflettere seriamente, però un lato positivo c'è eccome, l'Italia ha dimostrato tanto patriottismo e senso di unione, e ciò dimostra che maggiori sono i pericoli, maggiori sono le sofferenze e maggiore è la forza per reagire, quest'ucronia insegna che tutti i regimi sono sbagliati e che non puoi frenare la voglia di un popolo di volere la libertà, e non puoi dividere un paese per una ideologia politica, questa ucronia deve far riflettere anche i molti (purtroppo non sono pochi) che vogliono dividere il nostro paese, noi speriamo dunque, che il regime nordcoreano crolli, che la Siria si possa riunificare magari sotto la bandiera delle Forze Democratiche, che ciò possa succedere anche all'Iraq e via dicendo, mai più guerra, mai più dittature, mai più divisioni. 

Conclusione Modifica

L'Italia è dunque di nuovo unita e senza Garibaldi o Mazzini, l'Italia è libera, senza nomi, senza idoli o dei, ma con un futuro ed una prospettiva difficili. 

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